Olimpiadi femminili 2012: Usa campione

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CLASSIFICA CANNONIERI DOPO LE SEMIFINALI (a cura di Edvin Calderara)

London_Women_Top_Scorers_WD

Finali- Giovedì 9 agosto

7-8 posto

ITALIA-GRAN BRETAGNA 11-7

TABELLINO E STATISTICHE SU

http://www.london2012.com/water-polo/event/women/match=wpw400104/index.html

IL COMUNICATO DELLA F.I.N. CON LE INTERVISTE

http://www.federnuoto.it/pallanuoto.asp?p=articolo&id=26383

LONDON – Con i gol di Emmolo il Setterosa fa il break decisivo (da 4-3 a 6-3), con quelli di Di Mario respinge il tentativo di rimonta della squadra britannica. Finisce con un netto e meritato +4 e con un time out chiamato da Conti negli ultimi 20” del match, nel quale il commissario tecnico azzurro dice alle ragazze soltanto questo: “Mi interessa uscire a testa alta da questa piscina”.

Ed ecco il giudizio finale di Pino Porzio, che ha commentato la telecronaca del match accanto a Daniele Barone di Sky: “Purtroppo il torneo disputato dalle azzurre qui a Londra è stato deludente, considerato il valore della squadra. Avrebbero potuto fare molto di più sia sul piano del gioco sia per quanto riguarda il rendimento individuale”.

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5-6 posto

CINA-RUSSIA 16-15

TABELLINO E STATISTICHE SU

http://www.london2012.com/water-polo/event/women/match=wpw400102/index.html

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3-4 posto

AUSTRALIA-UNGHERIA 13-11 d.t.s.

LONDON – Gemma Beadsworth, “la donna dei supplementari” (così la definita Ettore Miraglia in telecronaca), mette al collo delle proprie compagne la medaglia di bronzo con due reti, una per overtime: la prima con un tiro da fuori che bacia il palo e si infila alle spalle di Gangl, la seconda con una palomba da distanza ravvicinata a 5” dalla sirena conclusiva. Grande festa nel clan McFadden, dolore inconsolabile per le ragazze di Meresz: continua la maledizione per l’Ungheria, mai una medaglia olimpica. Ma è meritata la vittoria dell’Australia, già avanti di tre lunghezze dopo le prime due frazioni di gioco. Poi la bella ma inutile rimonta ungherese.

1-2 posto

USA-SPAGNA 8-5

TABELLINO E STATISTICHE SU

http://www.london2012.com/water-polo/event/women/match=wpw400101/index.html

LONDON – All’inizio del terzo tempo Maggie Steffens batte il rigore del 6-2 e supera la cinese Ma (20 a 19) nella classifica cannonieri. Ma il capolavoro, la fuoriclasse statunitense, lo aveva fatto prima, nel secondo tempo: due gol uno più bello dell’altro, il break decisivo che ha spinto gli Stati Uniti sul gradino più alto del podio olimpico. E’ la prima volta, e fa piacere che al raggiungimento di questo storico traguardo abbiano contribuito cinque atlete che hanno giocato da noi: Betty Armstrong (Varese), Kelly Rulon (Nervi e Roma), Brenda Villa e Lauren Wenger (Orizzonte) ed Elsie Windes (R.N. Bologna). Che dire della Spagna? Poco ha potuto contro la schiacciante superiorità delle statunitensi, protagoniste di una gara difensiva di straordinaria efficacia: in particolare Melissa Seidemann, che ha cancellato dal campo un altro astro della pallanuoto mondiale, Maria Carmen Garcia. La giovanissima squadra iberica, al debutto olimpico, torna a casa comunque con un argento pesantissimo dopo aver disputato uno splendido torneo.

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Semifinali – Martedì 7 agosto

5-8 posto

ITALIA-CINA 10-14

TABELLINO E STATISTICHE SU

http://www.london2012.com/water-polo/event/women/match=wpw400203/index.html

IL COMUNICATO F.I.N. CON LE INTERVISTE

http://www.federnuoto.it/pallanuoto.asp?p=articolo&id=26366

LA PARTITA VISTA IN TIVU’

Terzetto. Se non sarà riproposto nella prossima stagione, lo rimpiangeremo. Stiamo parlando del terzetto Miraglia-Tempestini-Miceli, capace di rendere interessante una partita come Italia-Cina che non può esserlo, visto che si tratta di una gara di consolazione.

Dibattito. Dopo due tempi il Setterosa è già sotto di sei lunghezze (4-10). Ha preso dalla Cina un doppio 2-5 causato dalla superiorità della squadra di Janè ma anche dalla scarsissima determinazione delle azzurre, che non “sentono” proprio questo match. Nasce un dibattito, il tema è interessante: può incidere negativamente sul rendimento e sull’atteggiamento mentale di una squadra la giovane età di un team? Tempestini mette d’accordo tutti: “Impossibile dare una risposta precisa. Prendiamo l’Ungheria: le sue giovani atlete danno un contributo determinante alla formazione di Meresz, cosa che in altre squadre non succede”.

L’esternazione di Tania. Martina Miceli torna sull’esternazione di Tania Di Mario (“Non abbiamo le palle”) per dire la sua sull’argomento: “Conosco bene Tania, è dispiaciuta perché, a differenza di quanto era accaduto agli Europei, in queste Olimpiadi non è riuscita a trasmettere la sua grande determinazione alle compagne”.

Occhi di tigre. “Il mio Setterosa – prosegue Miceli mentre l’Italia mantiene le distanze immutate nel terzo tempo rispetto alla Cina (6-12) – era preparatissimo sul piano tattico perché Formiconi c’insegnava anche come mettere il mignolo della mano sul pallone, ma la nostra vera forza era la testa, la grinta, la determinazione: quei famosi ‘occhi di tigre’ che non ho visto in questo Setterosa a Londra”.

Australia e Usa. “Sono contenta – dice Miceli – perché la semifinale tra Spagna e Ungheria permetterà comunque a una squadra europea di arrivare in finale. Australia e Usa sono formidabili, ma io proprio non le digerisco”.

Rimpianti. Il Setterosa chiude a -4 con la Cina (10-14) grazie ad una serie di bellissime conclusioni di Emmolo e Bianconi “che – conclude Miceli – aumentano i nostri rimpianti pensando a quello che avrebbero potuto fare, e non hanno fatto, le due ragazze qui a Londra”.

GRAN BRETAGNA-RUSSIA 11-9

TABELLINO E STATISTICHE SU

http://www.london2012.com/water-polo/event/women/match=wpw400204/index.html

1-4 posto

USA-AUSTRALIA 11-9 d.t.s (3-3; 3-2; 1-1; 2-3)(2-0; 0-0)

TABELLINO E STATISTICHE SU

http://www.london2012.com/water-polo/event/women/match=wpw400201/index.html

LONDON – A 1″ dalla fine dei tempi regolamentari, sul punteggio di 9-9 per gli Usa, il tecnico statunitense Krikorian commette un’ingenuità colossale: time out con il pallone in possesso dell’Australia. Rigore per le gialloverdi e supplementari, nei quali però le straordinarie Craig e Maggie Steffens danno il meritato successo agli Stati Uniti.

UNGHERIA-SPAGNA 9-10 (1-2; 4-5; 2-2; 2-1)

TABELLINO E STATISTICHE SU

http://www.london2012.com/water-polo/event/women/match=wpw400202/index.html

ALTRE NOTIZIE SU

http://www.rfen.es/publicacion/noticias.asp?n=8903

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Quarti di finale – Domenica 5 agosto

USA-ITALIA 9-6 (3-3, 3-0, 0-1, 3-2)

Usa: Armstrong, Petri, Seidemann 3, Villa 2, Wenger, M. Steffens 1, Mathewson 1, J. Steffens, Windes, Rulon 2, Dries, Craig, Anae. All. Krikorian
Italia: Gigli, Abbate, Casanova, Radicchi 1, Pelle, Lapi, Di Mario 3 (2 rig), Bianconi 1, Emmolo, Rambaldi, Cotti 1, Frassinetti, Gorlero. All. Conti

Arbitri: Alexandrescu (Romania) e Ciric (Serbia)
Superiorità numeriche: Usa 6/12 e Italia 1/12 + 2 rigori.
Note: uscita per limite di falli Windes (Usa) 4’39” del quarto tempo. Espulso per proteste nel quarto tempo Fabio Conti (all. Italia).

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IL COMUNICATO DELLA F.I.N. Link

LA PARTITA VISTA IN TIVU’

Illusione. Il Setterosa parte benissimo, dopo soli 16” Frassinetti si gira al centro e conquista un rigore. Di Mario trasforma per l’1-0. Secondo giro di lancetta e seconda rete azzurra, stavolta di Radicchi con un gran tiro da fuori. Replica parzialmente Rulon per gli Stati Uniti, poi Bianconi fa centro con l’uomo in più: 1-3 per la squadra di Conti.
Superiorità. Ma è un fuoco di paglia, l’attacco azzurro: si spegne: 0 su 4 nelle successive occasioni con l’uomo in più, mentre gli Stati Uniti fanno esattamente il contrario: 4 su 4, con Seidemann in grande evidenza. La squadra del polemico Krikorian (il suo è un lamento continuo per le decisioni arbitrali) passa a condurre 4-3. E Casanova, per giunta, ha già due falli.

Steffens. Arriva anche il primo gol a uomini pari degli Stati Uniti, lo segna Steffens. Dall’altra parte del campo non riusciamo quasi mai a inquadrare la porta difesa da Armstrong, peggiora ulteriormente la percentuale in superiorità (1 su 7).

Zona. Entra nello score Brenda Villa: 6-3 per le nostre avversarie. “La zona non funziona”, dice Pino Porzio e suggerisce: “Forse è il caso di cambiare difesa”.

Lo spettacolo latita. A differenza dei precedenti quarti di finale, questa partita Usa-Italia non entusiasma, soprattutto nel terzo tempo: il Setterosa finalmente riesce a inquadrare la porta avversaria, ma si tratta per lo più di tiri senza la potenza necessaria per battere Armstrong. Cominciano a fare cilecca anche gli Stati Uniti (quattro superiorità numeriche fallite di fila), ma le azzurre ne approfittano solo parzialmente: secondo rigore conquistato da Frassinetti, seconda trasformazione vincente di Di Mario. Sul punteggio di 6-4 si va all’ultimo intervallo.

Uscita di scena. All’inizio della quarta frazione, però, gli Stati Uniti ricominciano a fare centro con l’uomo in più e per il Setterosa è notte fonda. Rulon e Villa ci doppiano (8-4), la squadra di Conti si avvia ad uscire di scena da quest’Olimpiade.

Bilancio. “Tre sconfitte e una sola vittoria (con la Gran Bretagna) è il bilancio del Setterosa”, tira le somme Daniele Barone e chiede lumi a Porzio, che analizza: “In queste Olimpiadi la squadra di Conti non ha mi giocato ai livelli mostrati negli Europei. Forse è colpa dell’inesperienza di alcune giocatrici, forse della pressione con la quale inevitabilmente gioca addosso la squadra campione d’Europa in carica”.

Mario Corcione

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UNGHERIA-RUSSIA 11-10
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LA PARTITA VISTA IN TIVU’

Spettacolo. Partita bellissima, emozioni fino all’ultimissimo secondo. E’ grande spettacolo perché anche la telecronaca a tre Miraglia-Tempestini-Miceli è davvero esemplare.
Arbitri. Due fuoriclasse a bordovasca, Brguljan e Caputi. Ma in avvio commettono un errore grave a testa. Brguljan non vede un penalty a favore della Russia, Caputi ne assegna uno alla squadra di Kabanov che Tempestini giudica “generoso” con l’avallo di Martina Miceli: “Era una specie di cross calcistico sbagliato, la destinataria non poteva raggiungere il pallone”.

Occasione sprecata. Se avesse trasformato il penalty (parato da Bolonyai), la Russia si sarebbe portata sullo 0-3. Invece è l’Ungheria ad impattare (2-2) con le reti di Keszthelyi e Antal su rigore (che stavolta c’è).

Kisteleki. Grazie al lavoro di Bujka al centro e ad una doppietta di Hanna Kisteleki, l’Ungheria fa un mini-break: 6-4. Dice Tempestini: “L’Ungheria rimpiange l’altra Kisteleki, Dora, che ha avuto qualche screzio con il tecnico Meresz”. Della stessa opinione è Miceli: “Dora avrebbe potuto essere utilissima a questa squadra”.

Lato cattivo. L’Ungheria nei primi 20’ di gioco per tre volte fa gol da posizione 1, in superiorità numerica, con giocatrici che mancine non sono. “Sarebbe il caso di prendere contromisure – commenta Tempestini -, ma la Russia è sempre stranamente ostinata nelle sue scelte tattiche”. Anche in questo caso Martina Miceli viaggia sulla stessa lunghezza del suo collega della Pro Recco: “Sono dieci anni che la Russia fa sempre lo stesso uomo in più. Lo eseguono perfettamente, questo è vero, ma danno l’opportunità alle avversarie di prendere adeguate contromisure”.

Mina vagante. Avanti di due lunghezze, l’Ungheria si complica la vita per ingenuità sia delle suo giocatrici meno esperte (la squadra di Meresz è giovanissima) sia delle atlete più navigate. La Russia conquista il pareggio (7-7), nonostante l’uscita per tre falli di Konukh,  grazie anche ad una superiorità regalata da Bujka sulla ripartenza avversaria. “Barbara è una giocatrice straordinaria – commenta Miceli -, ma è una mina vagante perché a volte si intestardisce in lotte personali”.

Szucs. Giocatrice molto giudiziosa è, invece, Gabriella Szucs. E’ suo, tra l’altro, il gol che interrompe il momento favorevole della Russia ridando morale all’Ungheria (8-7). Però la terza frazione si conclude ugualmente in parità (8-8) grazie alla replica di Ivanova.

Toth e Czigany. Bujka commette un’altra ingenuità che rischia di mettere nei guai la propria squadra: nuovo fallo sciocco e terzo fallo grave. “Non è detto che la sua uscita sia uno svantaggio per l’Ungheria”, pronostica Tempestini e ci azzecca in pieno: entra Toth, va al centro è riporta avanti la squadra di Meresz. Poi la bravissima Czigany con un gran gol a uomini pari conquista il nuovo +2 (10-8) per la propria formazione.ù

Meresz e la pioggia londinese. Non si arrende la Russia, che ritrova grande precisione con l’uomo in più e accorcia nuovamente le distanze (prima 10-9, poi 11-10). Mentre Kabanov sembra fresco come una rosa, Meresz è distrutto dalla tensione e bagnato fradicio per il sudore. “Sembra uscito da una pioggia londinese”, commenta Miraglia.

Che finale! Dopo l’ultimo possesso di palla ungherese, restano 28” alla Russia per raggiungere il pareggio. Succede di tutto: uomo in più per la squadra di Kabanov, time out, ripresa del gioco con soli 9” a disposizione delle russe, il portiere ungherese Bolonyai va a marcare il centro lasciando la porta vuota, la Russia non riesce ad approfittarne, nuova superiorità a 3” dalla sirena (stavolta esce Keszthelyi), tre giocatrici magiare sulla linea di porta a fronteggiare la conclusione da distanza ravvicinatissima  della squadra di Kabanov, che viene ribattuta. Il rimbalzo è nuovamente russo, stavolta il tiro finisce dentro. Ma a tempo scaduto. Vince meritatamente l’Ungheria, Antal si lascia andare ad un pianto dirotto per la gioia, poi tutte ad abbracciare Meresz.

Mario Corcione

CINA-AUSTRALIA 18-20 d.t.r

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LA PARTITA VISTA IN TIVU’

Che Cina! Per tre tempi di gioco la squadra di Janè tiene testa all’Australia, grande favorita di questo incontro anche in virtù del grande rendimento offerto dalla squadra di McFadden nelle tre partite del girone preliminare.
Doppio vantaggio. Dopo due tempi caratterizzati dalla parità assoluta, nel risultato (8-8) e nei parziali (5-5, 3-3), la Cina sul finire della terza frazione fa un break importante (10-12) grazie anche agli errori difensivi della squadra gialloverde.

Ancora una svista. A pochi secondi dallo scadere della terza frazione l’Australia subisce un fallo da rigore, ma Stampalija, ripetendo lo stesso errore commesso da molti suoi colleghi in queste Olimpiadi, opta per la superiorità numerica, che le gialloverdi non sfruttano. “L’arbitro non se l’è sentita di assegnare un penalty che c’era tutto”, sottolinea Pino Porzio, protagonista dell’ennesima piacevole telecronaca in coppia con Daniele Barone.

Rimonta. “Finalmente l’Australia si è decisa a difendere con aggressività”, commenta Porzio vedendo il diverso atteggiamento della squadra di McFadden nelle retrovie, ma alla rimonta delle gialloverdi contribuisce anche la Cina, che sbaglia la superiorità numerica del possibile +3. I tempi regolamentari finiscono 14-14, Barone giustamente fa notare: “Nelle tre partite della fase preliminare l’Australia aveva subito complessivamente 18 gol, soltanto 4 in più rispetto alla gara di oggi”.

Pronostico Porzio 1. Se l’Australia riesce a superare questo quarto di finale, diventa la favorita numero 1 per il titolo”, pronostica Pino Porzio. C’è da credergli davvero, più avanti spiegheremo perché.

Superiorità numeriche. L’Australia, che avrebbe meritato di perdere nei tempi regolamentari, negli overtimes si guadagna il buon diritto di arrivare almeno ai penalty. Le gialloverdi subiscono 5 superiorità numeriche contro 0, ma la Cina ne segna soltanto due. Sull’altro piatto della bilancia due gol a uomini pari, si va ai tiri di rigore.

Pronostico Porzio 2. Yang neutralizza il primo rigore australiano e “rischia” seriamente di parare anche il secondo, ma quando Sun va ai cinque metri Porzio dice: “Generalmente chi gioca bene nei tempi regolamentari poi sbaglia il penalty”. Parata di McCormack, poi nuovo errore di Cao (palo) e l’Australia conquista la semifinale.

Mario Corcione

SPAGNA-GRAN BRETAGNA 9-7 (3-2; 3-0; 2-3; 1-2)

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N.B.: gli orari sono locali (Italia +1)

Classifica finale girone A: Spagna e Usa 5; Ungheria 2; Cina 0

Classifica finale girone B: Australia 6; Russia 4; Italia 2; Gran Bretagna 0


Day 3 – Venerdì 3 agosto

GRAN BRETAGNA-ITALIA 5-10 (2-4, 1-2, 1-2, 1-2)

Gran Bretagna: Nicholls, Wilcox 1 (rig.), McCann, Painter-Snell 1, Rutlidge 1, Leighton, Gibson, Musgrove, Gibson-Byrne 2, Winstainley-Smith, Clayton, Kershaw, Morris. All. Fekete.
Italia: Gigli, Abbate 2, Casanova, Radicchi, Pelle, Lapi, Di Mario 3 (1 rig.), Bianconi, Emmolo 3, Rambaldi, Cotti, Frassinetti 2, Gorlero. All. Conti.

Arbitri: Moller (Arg) e Makita (Jpn).
Superiorità numeriche: Gran Bretagna 2/6, Italia 3/7.
Note: uscita per limite di falli Radicchi (I) nel quarto tempo. Gorlero ha sostituito Gigli nel corso del quarto tempo.

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IL COMUNICATO DELLA F.I.N. CON LE INTERVISTE Link

LA PARTITA VISTA IN TIVU’

Facce rilassate. Fa piacere vedere le azzurre rilassate e distese nel pre gara. Si sorride, si scherza; segno di un clima leggero che aleggia nel gruppo azzurro. Le colleghe britanniche sono, invece, visibilmente tese.
British Style. Ci vanno giù pesante le britanniche. Il centroboa Winstanley Smith dopo aver commesso fallo in attacco sulla Abbate, a metà del primo tempo, per evitare il contropiede della Di Mario si appende letteralmente alla calottina dell’italiana, spingendola dietro. La coppia arbitrale non vede.

Gioco dispendioso. “Tante entrate e tanto movimento per le britanniche. Alla lunga, però può costare caro, soprattutto perchè si ritrovano in marcatura sul centro con giocatrici non di ruolo” esamina Porzio. ? il primo tempo e siamo sul 2-2; la partita terminerà col punteggio di 5-10.

Emmolo. Regala il doppio vantaggio alle sue entrando nel tabellino e siglando le sue prime due reti in terra inglese. Ci prova e realizza due bei gol, sbloccandosi nel migliore dei modi (2-4).

Parlo, sento ma non vedo. Nella seconda frazione l’Italia gioca bene in difesa e riesce a far tirare da lontanissimo, facendo una buona zona M, la giocatrice britannica Rutlidge. Sulla stessa inglese parte in controfuga Giulia Emmolo che è vistosamente trattenuta. Sarebbe stato un clamoroso uno contro zero. Nulla per la coppia arbitrale.

Di Mario Show. Il vicecapitano del Setterosa da spettacolo con le sue giocate strabilianti, confezionando la sua terza rete personale (2-6) e portando l’Italia sul +4. Che gol per la giocatrice del Catania che dall’esterno piazza il pallone sul secondo palo. Poco prima, altra bellissima rete per la casertana Abbate. Applausi per le azzurre.

Gibson. È lei, il mancino della nazionale britannica, l’unica a salvarsi dal grigiore generale. Realizza una doppietta (rete dell’1-1 e del 4-8) confermandosi spina nel fianco per la difesa azzurra.

Previsioni. Al termine della terza e penultima frazione di gioco Daniele Barone esclama: “Pino mi hai insegnato a non sbilanciarmi troppo ma voglio prendermi la responsabilità nel dire che questa partita la portiamo a casa”

Cecchino. La Abbate si conferma gran tiratrice dall’esterno. Dopo il suo primo goal capolavoro nel secondo tempo, si ripete nell’ultima frazione siglando la rete del 4-9 con una conclusione chirurgica dai 5 metri del lato cattivo

Gorlero. Scende in acqua e subisce una sola rete su rigore. Alla fine, buona parata sull’attaccante britannico.

Ultimo sigillo. Lo firma la britannica Wilcox su tiro di rigore. È la rete del 5-10.

Yes, we can. Il Setterosa troverà domenica gli USA ai quarti di finale. Una nazionale molto forte fisicamente e ben preparata natatoriamente. “Questa nazionale può fare ancora meglio” incita Porzio. “C’è l’Australia, ci sono gli Stati Uniti, ma se vinci il titolo europeo qualcosa vorrà pur dire” termina Barone.

Gianluca Leo

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GRAN BRETAGNA-ITALIA VISTA DA STEFANO POSTERIVO
Analìzziamo con l’aiuto di Stefano Posterivo il match Gran Bretagna-Italia.

Vittoria senza problemi per la squadra di Conti…
Non c’è mai stata partita, troppo netto il divario tra le due formazioni. Indipendentemente da ciò, il Setterosa non mi è piaciuto, ma è una prestazione che non può fate testo: si è visto chiaramente che le azzurre avevano la testa soprattutto ai quarti di finale, le scelte di Conti contro la Gran Bretagna sono state fatte tutte in tale ottica. Ed è giusto così, in quella partita ci giocheremo tutto.

Affronteremo gli Stati Uniti…
Assieme all’Australia e alla Spagna è la squadra che, indipendentemente dal suo valore, ha fatto vedere finora le cose migliori in questo torneo. Comunque ci attende una partita difficilissima, non c’è bisogno che lo dica io. Però il Setterosa di Conti è una squadra capace di qualsiasi impresa, lo ha dimostrato in più di un’occasione.

L’arbitraggio di Gran Bretagna-Italia?
Più che sulla direzione di gara di questa partita vorrei soffermarmi sugli arbitraggi in generale. In queste Olimpiadi sembra di essere tornati indietro di vent’anni, e non mi riferisco soltanto al torneo femminile: in ripartenza i difensori fanno praticamente quello che vogliono, passano tranquillamente sopra gli attaccanti e magari si prendono anche un’espulsione a favore. Inoltre mi chiedo: è forse cambiato il regolamento sui falli gravi commessi in area? A Londra continuano ad assegnare superiorità numeriche quando è lampante che si tratta di fallo da rigore.

Mario Corcione

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SPAGNA-UNGHERIA 13-11
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RUSSIA AUSTRALIA 8-11
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CINA-USA 6-7
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Day 2 – Mercoledì 1 agosto

ITALIA-RUSSIA 4-7 (0-1, 1-1, 1-4, 2-1)

Italia: Gigli, Abbate 1, Casanova, Radicchi, Pelle, Lapi, Di Mario 2, Bianconi, Emmolo, Rambaldi 1, Cotti, Frassinetti, Gorlero. All. Conti.
Russia: Karnaukh, Fedotova, Prokofyeva, Konukh 1, Alexandra Antonova, Belova, Lisunova 3, Khokhriakova 1, Tankeeva 1, Beliaeva 1, Ivanova, Diana Antonova, Kovtunovskaia. All. Kabanov.

Arbitri: Borrell Sanchez (Spa) e Moller (Arg).
Superiorità numeriche: Italia 1/7 + due rigori falliti, Russia 1/5
Note: nessuna uscita per limite di falli.  Nel quarto tempo Karnaukh (R) ha parato un rigore a Bianconi a 3’48 e un altro a Di Mario a 7’12, entrambi sul 4-7.

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IL COMUNICATO DELLA FIN CON LE INTERVISTE Link

LONDRA – Nuovo passo falso del Setterosa campione d’Europa in carica che deve arrendersi alla Russia col punteggio di 7-4.
Nulla di compromesso perchè, ricordiamo, in questa prima fase tutte le 4 squadre del Gruppo A e B si qualificano ai quarti di finale. Italia che, però, non riesce ad esprimersi al meglio in fase offensiva con tiri da lontano ed una buona dose di sfortuna con una quantita incredibile di pali e traversa. Setterosa che sbaglia anche due tiri di rigore, entrambi parati dal portiere russo Karnaukh.
Primo tempo. Il periodo di studio dura 4 minuti, prima che la Lisunova trova il varco giusto su un 4 contro 3 andando a realizzare la rete del’ 1-0. Sarebbe durato anche meno se la Gigli non avesse compiuto un vero e proprio miracolo sulla stessa Lisunova che a 2 metri, tutta sola, si fa ipnotizzare dall’estremo difensore azzurro (grande parata a due mani). Italia che ci prova con Pelle ma la siracusana è sfortunata. A due minuti dalla fine la Fedotova ha l’opportunità di raddoppiare in superiorità numerica ma la difesa azzurra nega la gioia del gol. Poco dopo a Frassinetti viene negato un rigore sacrosanto e sul seguente uomo in più la Di Mario trova il palo; nulla da fare fare per l’Italia. Nel finale nuovo miracolo di Elena Gigli, di gran lunga la migliore delle sue, sul centro russo Khokhriakova che riesce a girarsi, palla in mano, ma il suo tiro impatta sulle braccia del portiere recchelino. Si va al break sullo 0-1.
La seconda frazione si apre con la rete dell’altro centroboa russo Tankeeva che beffa Radicchi in marcatura siglando lo 0-2. Italia che reagisce con la staffilata di Giulia Rambaldi da posizione 2 che va a buon fine (tiro che s’insacca a fil di palo). Lotta l’Italia con i suoi centri; Casanova becca l’incrocio dei pali su una potente beduina. Italia sfortunatissima: anche Pelle trova la traversa sugli sviluppi della superiorità numerica. A pochi secondo dalla fine della seconda frazione, Setterosa rischia qualcosa facendo avvicinare troppo in superiorità la Prokofyeva, da posizione centrale, ma Elena Gigli fa, nuovamente, buona guardia. Fine secondo tempo e cambio panchine.
Giro di boa. Italia bene in difesa ma ancora un pò cintratta in fase offensiva. Di sicuro la dea bendata non ci mette del suo…Gigli è immensa su una nuova conclusione dall’esterno delle russe. Di Mario rischia qualcosina dopo aver beccato la traversa sul tiro, lascia scappare in contropiede Lisunova, sua marcatrice, che però, forunatamente, non concretizza. Nuova superiorità per le russe; stavolta lo schieramento difensivo del Setterosa non è efficace. Lisunova sbraccia dai 4 metri trovando l’allungo (1-3). Ci prova Emmolo dai 5 metri ma niente da fare, nuova traversa colpita dalle italiane. Radicchi prova il tiro (fuori) ma nessuna delle compagne copre la controfuga; ed allora s’involano Ivanova e Beliaeva con la rete di quest’ultima su situazione di 2 contro 1. Quattro ad uno per la Russia. Pelle da 4 prova l’entrata, riceve da 2 ma a tu per tu con il portiere russo si fa parare il tiro. Ed allora ne approfitta il capitano della Russia Sofia Konukh che sulla Zona M delle azzurre realizza la rete del 1-5. Italia letteralmente in bambola. Ad interrompere la maledizione azzurra è la casertana Simona Abbate che con un potente tiro a schizzo beffa Karnaukh. Russia che non vuole concedere nulla alle italiane e riesce nuovamente ad andare a bersaglio con Khokhriakova che fa 2-6. Nel finale clamorosa rete sbagliata di Frassinetti che, a portiere battuto, non riesce a ribadire in rete.
Conti nel break incita le sue che recepiscono al volo. Al pronti-via è subito Tania Di Mario che con una deliziosa palombella accorcia le distanze (3-6). Altro rigore non concesso all’Italia su Casanova (bel passaggio di Abbate) ed allora ne approfitta la Russia con Lisunova che firma la sua terza rete personale. Al goal della Russia risponde Tania Di Mario, ancora lei, che firma la prima rete azzurra in situazione di superiorità (dopo 6 tentativi). Italia 4, Russia 6. La coppia arbitrale finalmente concede all’Italia un tiro di rigore ma Bianconi sbaglia dai 5 metri. A 2,30 minuti dalla fine Conti chiama time-out: “Se vogliamo riaprire la partita, dobbiamo chiudere nei prossimi 20 secondi”. L’azione offensiva dell’Italia però non va a buon fine con un recupero di palla da parte delle russe. A 45″ dalla fine Frassinetti conquista rigore: anche Di Mario, però, viene ipnotizzata dal portiere russo Karnaukh. Scivolano via gli ultimi 40 secondi di gioco. Niente da fare. Russia batte Italia 7 a 4.
Migliori in campo per la Russia Konukh, Lisunova e Tankeeva. Per l’Italia bene Gigli e nel finale Di Mario.
Setterosa nuovamente in acqua venerdi prossimo contro le padroni di casa della Gran Bretagna alle 19.20 ore italiane.

Gianluca Leo

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LA PARTITA VISTA DA ROBERTO VESTUTO
Analizziamo con l’aiuto di Roberto Vestuto la sconfitta del Setterosa con la Russia.

I soli quattro gol realizzati la dicono tutta su quale sia la causa principale di questa seconda battuta d’arresto consecutiva.
Sì, il problema del Setterosa è stato l’attacco. La Russia, che vanta i difensori più forti al mondo, ha tenuto le nostre tiratrici lontanissimo dalla porta costringendole a conclusioni da grande distanza. Mettiamoci pure il fatto che il portiere russo, che non è proprio un fulmine di guerra, era in gran giornata…

Cosa avrebbero dovuto fare le azzurre per contrastare questo strapotere difensivo della squadra di Kabanov?
Più entrate, innanzitutto. Ma anche i nostri centri devono essere meno statici, è l’unico modo per essere premiati anche con espulsioni senza palla.

Abbiamo visto una Konukh strepitosa…
Partita esemplare, ma sono d’accordo con Pino Porzio quando ha posto l’accento su un certo trattamento di favore che la fuoriclasse russa ha ricevuto dagli arbitri. Nulla di clamoroso, a volte accade che i direttori di gara si lascino condizionare dal carisma di qualche giocatrice; certo è che se fossero stati più fiscali, Konukh sarebbe uscita anzitempo per raggiunto limite di falli.

Tra le azzurre chi ti è piaciuta di più?
Gigli, innanzitutto: partita da 9 in pagella, una delle migliori prestazioni della sua carriera. Poi Abbate, eccellente anche la sua prova difensiva.

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LA PARTITA VISTA DA LUCA RUSSO

Non è giornata. Il titolo porta la firma di Fabrizio Failla che in una sola frase riesce a condensare l’andamento di una partita che non dura più di due quarti. I primi due, per la precisione. Quelli in cui la Russia ci mostra il proprio numero di targa pur senza dare troppo gas alla sua cavalcata verso il secondo successo in due incontri. Le azzurre giocano male, soprattutto in attacco ed in superiorità numerica: dai cinque possessi con l’uomo in più non riusciamo a cavarne che una sola rete. Si arriva alla sirena di metà partita e le russe non hanno ancora preso il largo. Lo fanno nel terzo quarto, quando l’Italia, già abbastanza evanescente in attacco (registriamo due rigori sbagliati, entrambi sul punteggio di 4-7 in favore delle ex sovietiche), scivola in una sorta di autismo difensivo. Il Setterosa non soffre le situazioni con l’uomo in meno (la Russia capitalizzerà soltanto una delle tre espulsioni guadagnate), ma quelle in cui in vasca regna la parità numerica. Quattro delle ultime cinque reti incassate arrivano quando il nostro pozzetto è disabitato. E ci raccontano di un’Italia incapace di reggere la zona e di scalare in fase di non possesso. La partita, nel complesso, ci offre anche altri spunti su cui discutere e sui quali è bene che il C.T. Conti rifletta e faccia riflettere le sue discepole: le azzurre sono arrivate al tiro per 25 volte, otto in meno rispetto alle russe. Segno, peraltro evidente, che in attacco ci è mancato qualcosa. Dal centro non sono arrivate conclusioni vincenti ed in quella porzione di vasca, nell’ultima frazione di gioco, abbiamo smarrito almeno tre possessi. In gol ci siamo andati solamente con palloni scagliati dalla lunga distanza. Replicare una prestazione del genere nell’ultima giornata, non ci salverà dal pericolo di essere inchiodati alla quarta piazza nel girone. Ci attende la Gran Bretagna, formazione di tutto rispetto che alla prima curva del torneo olimpico solo per poco non è riuscita a mandare fuori pista l’Armata Russa. Il Setterosa è avvisato…

Luca Russo

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UNGHERIA-CINA 11-10
TABELLINO E STATISTICHE  Link

LONDON – Nella Waterpolo Arena di Londra va in scena lo scherzetto magiaro alle colleghe cinesi. Si gioca punto a punto anche se la Cina è sempre avanti. Dopo il pareggio delle ungheresi (10-10) le asiatiche hanno almeno 3 occasioni nitidissime per portare a casa il match ma falliscono incredibilmente il match ball, complice la grandissima prestazione nel finale del portiere ungherese. A 2 minuti dalla fine, il definitivo suicidio della Cina. Giustiziere è Barbara Bujka che riceve palla al centro e senza neanche impugnare riesce a girare, spalle alla porta, la sfera in rete.
È la prima ed unica volta che l’Ungheria conquista il vantaggio.
La Cina ha l’opportunità di trovare il pareggio a 6 secondi dalla fine con una superiorità numerica ma spreca, affttando il tiro dall’esterno che, di fatto, consegna la vittoria all’Ungheria. Cina ancora all’asciutto con 0 punti.

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SPAGNA-USA 9-9
TABELLINO E STATISTICHE Link

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GRAN BRETAGNA-AUSTRALIA 3-16
TABELLINO E STATISTICHE Link

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Day 1 – 30 luglio

ITALIA-AUSTRALIA 8-10 (1-2, 3-2, 0-4, 4-2)

Italia: Gigli, Abbate 1, Casanova 1, Radicchi 2, Pelle 1, Lapi, Di Mario 2 (1 rig.), Bianconi 1 (rig.), Emmolo, Rambaldi, Cotti, Frassinetti, Gorlero. All. Conti.
Australia: Mc Cormack, Beadsworth, Smith, Lincoln-Smith 1, Moran, Knox 1, Webster, Gynther 3, Ralph 2, Southern 1 (rig.), Rippon, Zagame 2, Brown. All. Mc Fadden.

Arbitri: Rotsart (Usa) e Juhasz (Ung).
Superiorità numeriche: Italia 3/9 + 2 rigori trasformati, Australia 3/4 + un rigore trasformato.
Note: uscita per limite di falli Beadsworth (A) a 7’20 del quarto tempo.

STATISTICHE Link

IL COMUNICATO DELLA F.I.N. Link

LONDRA- Esordio amaro per il Setterosa di Fabio Conti che deve arrendersi ad una grande, grandissima Australia che, a questo punto, si candida come pretendente al titolo olimpico.
La prima conclusione del match è delle gialloverdi con Ralph che prova ad “uccellare” Eelna Gigli, ma la recchelina è reattiva e smanaccia. Sul fronte opposto la risposta dell’Italia è affidata all’azzurra più esperta Tania di Mario ma la conclusione della romana oltrepassa la traversa. L’Australia sembra in palla ed allora trova la prima rete con la Gynther che in superiorità insacca con una gran conclusione che sbatte sul palo prima di insaccarsi. La risposta delle azzurre potrebbe essere immediata se la coppia arbitrale avesse concesso un tiro di rigore (grande quanto una casa) alla Frassinetti. L’Australia prova a spingere e trova il raddoppio con Ralph ma la sveglia la va a suonare Simona Abbate che accoricia portando l’Italia sul -1 con una rete in superiorità da posizione 4. Punteggio parziale al termine del primo quarto 1-2 a favore delle australiane.
Il secondo tempo si apre con lo show della Zagame che realizza una doppietta beffando in entrambe le situazioni la difesa azzurra. sale a questo punto in cattedra Federica Radicchi, di gran lunga la migliore delle sue, che con una bordata dalla distanza porta le sue sul 2-4. La stessa Radicchi si rivela vero e proprio baluardo in fase difensiva stoppando una conclusione insidiosa di Ralph. L’Australia gioca bene e costringe le azzurre ad attaccare lontano dalla porta alternando una difesa a zona M ad un grande pressing asfissiante sugli esterni. In una di queste situazioni di gioco Frassinetti conquista espulsione e sull’uomo in più Tania Di Mario mette la sua firma, siglando la sua prima rete in questa Olimpiade. Opportunità dell’Italia di pareggiare in superiorità ma ancora una volta la coppia arbitrale decide di chiamare un fuorigioco (2 metri) che restituisce palla alle australiane. Rabbiosa pochi secondi dopo la conclusione della Radicchi, ancora lei, che da 8 metri circa beffa Brown con una stoccata sul primo palo. Fischio del direttore di gara e si va al cambio panchine.
Giro di boa ed è ancora Australia che non ci sta ed allunga portandosi sul +2 con le reti di Webster e della solita Gynther. L’Italia fatica in zona d’attacco ed allora l’Australia continua a pungere: il pallone arriva tra le braccia di Zagame che effettua da posizione di centro un mezzo giro con la Cotti sulle spalle, costretta a commettere fallo da rigore. Ai 5 metri si presenta Southern che realizza ristablendo le distanze. La nazionale oceanica nuota tanto e, ben preparata fisicamente ed atleticamente, continua ad impensierire le azzurre; passano solo pochi secondi e le cangurotte raggiungono il massimo vantaggio (4-8) con un contropiede trasformato da Lincoln-Smith. Italia, adesso, in grande difficoltà. Suona la sirena e si raggiungono le panchine per rifiatare.
Quarto ed ultimo tempo. Il copione sembra essere cambiato; Italia più cattiva che schiera in acqua i due centri di ruolo Casanova e Frassinetti. Proprio Teresa conquista rigore. Di Mario trasforma accorciando le distanze. Nuova azione azzurra col doppio centro: arriva un pallone tra le mani di Casanova che con una beduina potente fulmina la Brown che non vede nemmeno partire il tiro. Australia che va in difficoltà quando si ritrova i le due centroboa azzurre ai due metri. Provano a rispondere le australiane e lo fanno nel migliore dei modi. Due sberle micidiali con le reti di Knox e Gynther ma grande colpa ce l’ha la difesa tricolore che lascia tutte solo le due giocatrici sotto porta; incolpevole Gigli. Scatto d’orgoglio per Frassinetti che, da grandissima lottatrice conquista un nuovo rigore: stavolta realizza dai 5 metri Bianconi che entra nel tabellino marcatori. Mancano 4 minuti e l’Italia è sotto di 3 reti. In superiorità brava Aniko Pelle nell’effettuare una mezza entrata dal lato buono e ben serbita da Di Mario fa centro. 8-10 per l’Australia. Ad un 1,10 secondi dalla fine Conti chiama time-out e chiede l’impresa alle sue. Sul pressing dell’Australia, Frassinetti riesce a conquista espulsione. L’Italia gira la sfera, prova Emmolo ma la Brown dice no. Australia che gestisce gli ultimi 20 secondi di gioco prima della sirena finale.
Migliori in campo per l’Italia, sicuramente Radicchi e Frassinetti. Per l’Australia, senza dubbio, la Gynther e la Zagame.
Il risultato non deve trarre in inganno. Va bene che il Setterosa visto in acqua non è il solito ma il valore delle sue avversarie è indubbio: abbiamo affrontato una delle nazionali più forti al mondo.
Italia che stecca al debutto, dunque, ma già mercoledì pomeriggio avrà l’occasione di rifarsi contro la Russia alle 16,30 ore italiane.

Gianluca Leo


LA PARTITA VISTA DA STEFANO POSTERIVO
Analizziamo Italia-Australia con l’aiuto del nostro opinionista Stefano Posterivo.

E’ finita 8-10, + i due rigori negati a Frassinetti fa 10-10…
Calcolo troppo semplicistico. I rigori non concessi al Setterosa sono stati clamorosi, ma l’Australia ha giocato meglio ed ha meritato la vittoria.

Però non sarebbe male se gli arbitri si decidessero finalmente ad applicare il regolamento, invece d’interpretarlo. Ci hanno dato rigori ed espulsioni soltanto quando le azzurre erano staccate di tre o quattro gol dalle australiane…
Sono d’accordo, anche perchè pure nella partita tra Spagna e Cina si sono visti errori analoghi della coppia arbitrale. Però sarebbe ingiusto negare che l’Australia ci è stata superiore: in questo momento è più forte, ha qualcosa in più rispetto al Setterosa.

Setterosa che ha marcato bene i centri avversari e per buona parte del match ha proposto una zona molto aggressiva ed efficace. Purtroppo sono tanti i gol concessi all’Australia per ingenuità, per errori sicuramente evitabili…
D’accordo, ma non è facile giocare contro una squadra come l’Australia, che pratica un pressing asfissiante, che è attrezzata in ogni reparto. La formazione di McFadden mi ha fatto un’ottima impressione, hanno giocato molto bene soprattutto i due difensori centrali Lincoln-Smith e Gynther.

E tra le azzurre chi ti ha convinto di più?
Frassinetti si è battuta molto bene conquistando tra l’altro due rigori, anzi quattro…

Mario Corcione

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LA PARTITA VISTA IN TIVU’

Cambiando i fattori il prodotto non cambia su Sky. Anche la telecronaca di Daniele Barone e Pino Porzio è molto buona, anche se non è ancora al livello del tandem Miraglia-Tempestini. L’unico neo è una regia evidentemente non abituata ad occuparsi di pallanuoto, con replay mandati in onda spesso in momenti poco opportuni. Ma le riprese, lo ripetiamo, sono davvero bellissime.

Arbitri. Frassinetti conquista ben quattro rigori, ma gli arbitri ne assegnano all’Italia soltanto due, entrambi con le azzurre abbondantemente staccate dalle avversarie (4-8 e 6-10). Gli altri due penalty, il primo davvero clamoroso, sono stati negati rispettivamente sullo 0-1 e sul 4-5. “Ciò avviene – spiega Pino Porzio – perchè nella pallanuoto i direttori di gara si affidano molto all’interpretazione” (e non al regolamento, ndr).

Zagame. Dal possibile 1-1 si va sullo 0-2 e poi sull’1-4 per l’Australia. Il Setterosa commette errori che le gialloverdi, e in particolare Zagame, non perdonano.

Due capolavori. La reazione azzurra è molto positiva. Un rete di Di Mario con l’uomo in più e due prodezze in fotocopia di Radicchi a uomini pari (lungolinea da posizione 4) ricuciono il gap. “Radicchi ha fatto due capolavori”, commenta Pino Porzio.

Ingenuità. Un uomo in più regalato all’Australia da Casanova (che poi si riscatterà con una magnifica rovesciata) permette all’Australia di riportarsi avanti con Webster. Ma purtroppo non è l’unica ingenuità commessa dalle azzurre in una terza frazione tutta da dimenticare: la squadra di McFadden piazza un parziale di 0-4 e va all’ultimo intervallo con un 4-8 che significa un’ipoteca solidissima sulla vittoria.

Superiorità. Con il Setterosa abbondantemente sotto, gli arbitri applicano il regolamento e arrivano rigori e superiorità per l’Italia. Ma l’ultima, sul punteggio di 8-10, non è sfruttata da Emmolo: il suo tiro, a 34″ dal termine, si spegne tra le braccia di McCormack. Anche se fosse finito dentro, difficilmente l’Australia – che ha giocato molto bene meritando la vittoria – si sarebbe lasciata raggiungere.

m.c.

SPAGNA-CINA 11-6 (2-2; 4-2; 4-2; 1-0)
TABELLINO E STATISTICHE Link

LA PARTITA VISTA IN TIVU’

Lo fa impazzire. “Vorrei tanto vedere all’opera la spagnola Tarrago, è una giocatrice che mi fa impazzire”, dice all’inizio di una piacevolissima telecronaca Riccardo Tempestini. Nella Spagna che vince molto bene questa gara, invece, si vedranno soprattuto il centro Garcia e il terzetto Espar-Pareja-Pena, micidiale nel tiro da fuori.

Gruviera. Molto bene la Spagna, ma la Cina (nella quale si battono con buoni risultati soltanto He e Ma) in difesa è un gruviera, e non solo per colpa del portiere, che alla fine del terzo tempo verrà sostituito da Janè. Tempestini spiega il calo della squadra cinese rispetto a quattro anni fa: “L’addio di Janè e l’arrivo di un nuovo allenatore con metologie completamente diverse hanno creato molta confusione, e adesso lo stesso Janè al suo ritorno si trova a dover ripartire con una certa difficoltà”.

Arbitri. Davvero insufficiente la direzione di Balfanbayev e Williams: due rigori nettissimi non concessi, altrettanti regalati. Dice Tempestini: “Per una partita molto importante come questa non sono stati designati arbitri di prima fascia”.

Formula. E’ decisamente sbagliata, “soprattutto nel torneo femminile – sottolineano Miraglia e Tempestini – rende quasi inutile la fase dei gironi preliminari. Una squadra può perdere le prime tre partite e poi vincere l’Olimpiade”.

Magia. E’ firmato da Maica Garcia il gol più bello della gara. Come un mago che estrae dal cilindro un coniglio, il centro spagolo estrae da un gruppo di tre avversarie il pallone e lo deposita in rete. Gol bello e importantissimo, la Spagna va in fuga (5-4) e stacca nettamente le avversarie.

Mario Corcione


GRAN BRETAGNA-RUSSIA 6-7 (2-3; 3-2; 0-1; 1-1)

TABELLINO E STATISTICHE Link

LONDON – La “cura Fekete” inizia a fare effetto. Non chiamatela squadra materasso, non chiamatela fanalino di coda; questa Gran Bretagna non aspirerà all’oro olimpico ma nel giro di qualche anno potrebbe entrare a far parte di quella elite di squadre che anno dopo anno si contendono i massimi titoli continentali ed internazionali.
I primi 8 minuti di gioco sono, sorprendentemente, un botta e risposta tra le due formazioni. Le britanniche vanno per due volte consecutive in vantaggio, puntualmente riprese dalle avversarie. A 10 secondi dalla fine della prima frazione, le ragazze di Fekete subiscono la rete del -1 a causa della mancata chiusura di un’entrata russa. Nonostante gli errori di inesperienza (nuotata con la testa bassa, contropiedi portati troppo sotto il portiere avversario, allineamento dei tre esterni sulla zona M) la Gran Bretagna è una piacevole sorpesa e gioca a viso aperto contro le ex campionesse europee. Ci prova la mancina Aleksandra Antonova a spezzare il sogno delle padroni di casa ma sulla rete delle russe (+2), rispondono prima la Winstanley e poi McCann che ristabiliscono la parità (4-4). Prima della seconda sirena c’è spazio per altre due reti, una russa (con Beliaeva sul palo in superiorità) e l’altra britannica (con Winstanley che esce dal palo 5 in superiorità e gitando col polso trova l’angolino basso sul primo palo). A metà gara il tabellone dice 5-5. Vero e proprio momento di gloria, in tema di cinema inglese, della squadra allenata dal Guru ungherese Fekete.
Il terzo tempo sarebbe stato a “reti bianche” se non fosse per la rete dell’ottima Beliaeva che regala il +1 alle sue. La Gran Bretagna prova a rispondere ma la conclusione dal centro di Gibson sbatte sulla traversa. La terza frazione termina sul 5-6 in favore della Russia.
Serve il cuore per le britanniche nell’ultima frazione di gioco per centrare un risultato che avrebbe dell’incredibile. A 6,50 minuti dal termine viene giù la Waterpolo Arena con i suoi centinaia di tifosi inglesi: grandissima ‘sciarpa’ del centroboa Winstanley. È ancora lei a suonare la carica ed a regalare il pareggio (6-6) alla sua nazionale.
Ci prova la Russia con Ivanova ma Morris, grandissima prestazione la sua, le sbarra il passo. Non può nulla però il portiere inglese nell’uno contro uno con la stessa Ivanova che mette dentro e firma la rete del vantaggio russo (7-6).
Ci prova Wilcox per le inglesi ma la sua palombella va oltre la traversa.
53 secondi, Gran Bretagna 5, Russia 6. Il CT britannico Fekete, in possesso palla, chiama time-out in parità numerica: Painter Snell conquista fallo dai 5 metri, prova il tiro ma il portiere russo scrive la parola “Fine” sul match.
Una sconfitta, quella britannica, che vale come una vittoria. Una nazionale che si è formata nel giro di pochi anni e che è riuscita a mettere in difficoltà la squadra ex campione d’europa.
Se ci fosse un premio come “Squadra Rivelazione”, già da oggi possiamo dire che sarebbe pienamente meritato dalla formazione di Sua Maestà.
Migliori in campo entrambe le calottine numero 10: Beliaeva per la Russia e la Winstanley per la Gran Bretagna. Citazione particolare per l’estremo difensore britannico, Morris, autrice di una grande prestazione al debutto olimpico.

Gianluca Leo

UNGHERIA-STATI UNITI 13-14 (3-4; 4-4; 2-3; 4-3)

TABELLINO E STATISTICHE  Link

LONDON – Festival del gol in chiusura di giornata. Stati Uniti sempre in vantaggio, ma le ungheresi non mollano mai. Neppure quando Mathewson, a due minuti dalla fine dell’incontro mette dentro il pallone del 12-14.

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Day 3 – 3 agosto
14.10 Spagna-Ungheria (A)
15.30 Russia-Australia (B)
18.20 Gran Bretagna-Italia (B)
19.40 Cina-Stati Uniti (A)

LA TERZA GIORNATA AI RAGGI X

Europei 2012 Mondiali 2011 Olimpiadi 2008 Ultima sfida
in manifestazioni
importanti
Spagna-Ungheria 9-11

quarti di finale

13-17

semifinali
9°-12° posto

n.d. 9-11

Europei 2012

Russia-Australia n.d. n.d. n.d. 7-9

Superfinal
World League
2011-2012

Gbr-Italia n.d. n.d. n.d. 8-7

World League
2009-2010

Cina-Usa n.d. n.d. 11-12

fase preliminare

6-10

Superfinal
World League
2011-2012

Egregio Signor Cufino,
Egregio Signor Corcione,

sono una fedelissima ed accanita frequentatrice del vostro sito:
STUPENDO!!

permettetemi brevemente che mi presento: mi chiamo Ursula Wengenroth Martinelli, ho 47 anni, sono svizzera,
vivo a Lugano, sono coniugata con Umberto Martinelli (ex giocatore della ComoNuoto), mamma di 3 figli e da 25 anni
faccio l’arbitro di pallanuoto; ho il grandissimo piacere ed onore di potermi dire la “presidente” del sotto-comitato
“women” dell’Associazione mondiale degli arbitri di pallanuoto (WWR World Waterpolo Referees Association).

In questo
mio ruolo mi permetto di segnalare alla vostra Redazione che oggi per me e per tutto il movimento delle donne-arbitro è
un giorno molto importante: questa sera la mia amica e collega Marie-Claude Deslières (CAN) arbitrerà – in coppia con
il collega Stavridis – la finale femminile olimpica per la medaglia d’oro tra ESP e USA!
Reputo che sia una bellissima
cosa ed un primo, piccolo passo verso ciò che negli altri sport è già una realtà da molto tempo, ossia che i tornei
femminili vedono impegnate prevalentemente donne-arbitri.

Sarebbe bello se aveste il tempo e lo spazio per un piccolo
contributo in questo senso, anche se temo che possa scatenare le solite polemiche, che – come in ogni cosa – sono
sempre tanto dolorose (ho letto il contributo di Leonardo “Vorrei parlare di pallanuoto”: contributo bellissimo,
pulito, sobrio, oggettivo, bello; eppure ha scatenato polemiche incredibili!). Purtroppo le persone che “sputano”
sentenze e polemiche a volte dimostrano di non aver capito che se tiriamo tutti dalla medesima parte della fune,
arriviamo a risultati che non raggiungeremo mai e poi mai se ci “giochiamo contro”! Stiamo parlando tutti di un “amore
comune”: la pallanuoto! Per la quale investiamo tanto, in tempo, dedizione, energia, soldi, ecc.!

Grazie del tempo e
dell’attenzione che mi avete dedicato.

Cordialmente!

ursula

47 commenti

  • By Rocco, 29 luglio 2012 @ 22:51

    Ma non sono le date esatte

  • By polopolo, 3 agosto 2012 @ 22:15

    so di essere profondamente antisportivo, ma… non era meglio farsi battere dalle british?

  • By Rocco, 5 agosto 2012 @ 13:15

    Ma hai mai visto giocare la Spagna?

  • By polopolo, 5 agosto 2012 @ 19:08

    Mi sa che non hai mai visto giocare gli USA…

    Comunque sia, sono l’unico che per capire i parziali sul sito ufficiale deve contare le palline?

  • By Nostradamus, 5 agosto 2012 @ 21:13

    polopolo tanto ci hanno asfaltato tutte e ci avrebbe asfaltato anche la Spagna.
    e pesare che per queste Olimpiadi si è rovinato il campionato scorso.Complimenti a tutti.

  • By giorossi, 5 agosto 2012 @ 22:34

    …Pelle a Londra(1 goal)Aiello,Savioli a casa….Dio esiste!

  • By londoncalling, 5 agosto 2012 @ 22:37

    Conti si lamenta degli arbitri,o ha la memoria corta(trieste) o e’ abituato troppo bene o non capisce.

  • By londoncalling, 5 agosto 2012 @ 22:47

    lamentarsi degli arbitri…..ma finiamola!

  • By wp, 6 agosto 2012 @ 07:35

    sconfitta di 2 reti con l’Aus.,sconfitta di 3 con la rus.,mitica vittoria con GB.,asfaltati dagli USA…praticamente non abbiamo mai vinto,forse il ns.posto a Londra doveve andare alla Grecia/Olanda….

  • By deluso, 6 agosto 2012 @ 07:51

    Coach,ma di cosa stiamo parlando,la tua sq.ha realizzato con l’uomo in+ 3/9 con Aus.;1/7 con la Rus.,3/7 con GB.e ben 1/12 con gli USA;per un totale di 8/35.cioe’ qualcosa in + del 20%…uomo in +significa:tattica,tempi,spazi…

  • By fili, 6 agosto 2012 @ 08:54

    I CONTI NON TORNANO AHAHAHAHAHAH

  • By brontolo, 6 agosto 2012 @ 09:04

    Questo era stato il previdente commento di Mario Corcione all’ultimo comunicato della Pro Recco, rassicurante solo nei confronti della squadra maschile:
    Accogliamo il comunicato con grande gioia. Ma chiediamo al sig. Barreca: anche il Setterosa, grazie alla Pro recco, potrà ancora una volta disporre di atlete preparate e serene, in grado di gareggiare, ai massimi livelli e fortemente motivati, nella prossima competizione olimpica?

    Anche se probabilmente non è la sola causa del risultato negativo, sono convinto che certezze nel futuro per le ragazze del Setterosa che durante la scorsa stagione hanno hanno fatto vincere la Pro Recco avrebbero permesso loro di giocare con maggiore serenità.
    Grazie ancora zio Gabri.

  • By silvia, 6 agosto 2012 @ 10:49

    come si fa a dire..forse è stata la poca esperienza..!! sono tutte giocatrici con olimpiadi mondiali europei nelle spalle tra giovanili e assoluti. le altre nazioni come Spagna ,Ungheria hanno la metà delle giocatrici sotto i 22 anni. E ORA DI FARE UN CAMBIO GENERAZIONALE…DENTRO BARZON,SAVIOLI,QUEIROLO,AIELLO E TUTTE LE GIOVANI CHE CON ROBERTO FIORI HANNO TUTTO QUELLO CHE C’ERA DA VINCERE. BASTA SCUSE VOGLIAMO I FATTI..CREDIAMO DI PIU NELLE NOSTRE VERE GIOVANI..!!!

  • By Francesco F., 6 agosto 2012 @ 11:33

    Brontolo, senza offesa, ma una squadra che difende con l’uomo in meno con due giocatrici sulla linea di porta, sguarnendo di fatto il perimetro non si vede nemmeno quando gioco al mare con gli amici !!!!! Diciamo le cose come stanno….cosa c’entra la Pro Recco ?? Qui le problematiche sono molto più profonde !! Salut

  • By esagerato, 6 agosto 2012 @ 12:02

    11 persone di staff…..

  • By strunz, 6 agosto 2012 @ 15:29

    alcune precisazioni:
    non è vero che la squadra è stata rinnovata dal sig. Conti perchè il rinnovamento l’aveva già fatti Fiori prima di lui.
    non è vero che gli arbitri ci hanno penalizzato sono solo stati imparziali come dovrebbero. E comunque ricordiamoci di Trieste dove invece l’arbitraggio ci ha sicuramente agevolato.
    L’uomo in piu’ è stato disastroso.
    Pelle e Lapi dovevano restare a casa.
    Le ragazze non sono state preparate a dovere quindi lo staff tecnico si assuma le proprie responsabilità.
    Le altre nazionali (spagna e ungheria) sono giovani e preparate meglio.
    Il sig. Fiori aveva fatto meglio a Zagabria e a Roma 2009 con una nazionale inesperta e spendendo molto meno.
    Se avessero continuato il progetto giovani con luciano russo a quest’ora ci sarebbero atlete nuove e ben preparate da inserire al posto di Casanova e/o di mario che non saranno piu’ in nazionale.

  • By brontolo, 6 agosto 2012 @ 15:35

    @Francesco.
    E’ chiaro che i problemi sono più profondi ma stiamo parlando dello stesso coach e più o meno delle stesse ragazze che hanno vinto l’europeo (a parte la Pelle) quando questi errori non venivano commessi.
    Non credo che quando devono prendere posizione a uomo in meno pensino a dove giocheranno l’anno prossimo ma sono ancora convinto che maggiore tranquillità mentale sarebbe stata opportuna perciò c’entra, anche se ovviamente non solo, cosa è successo alla Pro Recco poco prima delle Olimpiadi.

  • By pignolo, 6 agosto 2012 @ 15:37

    Dai ragazze! forza! non vi scoraggiate vi aspettano dei bei collegiali ad Avezzano dove si lavorava seriamente.
    Per il futuro l’unica strada è il club italia affidato a russo e fiori cosi si potranno formare meglio giovani atlete per la nazionale. cosi’ il tecnico della maggiore potrà avere atlete ben preparate da inserire gradualmente

  • By strunz, 6 agosto 2012 @ 15:44

    Club Italia per le nuove giovani con Luciano Russo e Fiori che, come dice la Di Mario, creino gli attributi giusti alle ragazze.
    (non ho offeso nessuno vero?)

  • By curioso, 6 agosto 2012 @ 15:51

    A Pechino l’italia perse ai rigori una sola partita, con l’Olanda che poi vinse l’oro. L’allenatore fu esonerato. Ai mondiali di Roma il nuovo allenatore fece e fu esonerato senza discussione alcuna! Tutto sacrosanto! Ora veniamo a Londra per vincere una sola partita ed essere eliminati. Sono curioso di vedere come funzionerà con Conti

  • By deluso, 6 agosto 2012 @ 16:13

    Assurdo sentire Frassinetti dire ” non c’eravamo con la testa..”.

  • By Pippopappo, 6 agosto 2012 @ 17:35

    Curioso le tue osservazioni sono precise , ma purtroppo vedrai che non succederà niente , ha le spalle super coperte quindiiiii ,,, ma per cortesia se dovessero cambiere lo cose basta la stessa gente che ha già avute le sue possibilità tipo fiori , Formiconi o altrimenti gente amici degli amici !!!!!

  • By Stefano, 6 agosto 2012 @ 17:36

    …Ahahah il club italia…già,ci manca solo quello per gettare denari nel cesso

  • By coriaceo, 6 agosto 2012 @ 19:29

    Stenderei un pietoso velo sull’idea del club Italia con la supercrisi che ci attanaglia e con i tecnici indicati a guidarlo ( che hanno già “dato”). Credo che, con un grande atto di dignità e di sportività, visto cosa accaduto a tutti i suoi predecessori, Fabio Conti debba dimettersi. La sua nazionale ha avuto tutto ciò che un ct possa e debba desiderare in questi anni in termini di assistenza e di investimento da parte della federazione e non può un europeo in un momento di preparazione e transizione salvare il suo operato. Se lo facesse dimostrerebbe un grandissimo spessore umano. Non trovate?

    RISPONDE MARIO CORCIONE: Non trovo, assolutamente no. Conti ci ha regalto un titolo europeo non più di sette mesi fa e adesso lo mandiamo via? La pallnuoto è come la vita, oggi gira tutto per il verso giusto, domani no. Per il Setterosa come per tutte le squadre di questo mondo. Ma la bontà del lavoro di Conti è fuori discussione.

  • By per curioso, 6 agosto 2012 @ 20:00

    la naz. di Pechino batte la Russia e la Cina e pareggio’ con gli USA ed arrivo’ seconda per un goal di differenza(casanova con il naso rotto alla prima partita)fu eliminata ai rig.dall’Olanda….troppo poco per essere confermati….ma vedrai il sig. conti resyera’ al suo posto finche’ il pres. resterà’ in carica

  • By delfino, 6 agosto 2012 @ 21:26

    Stimo Conti, ma sono d’accordo con “coriaceo”. Deve dimettersi per un atto dovuto di dignità e di rispetto per il movimento e per i suoi predecessori. Poi sarà la FIN a decidere cosa fare, ma lui deve dimettersi per dimostrare a tutti che è un uomo vero oltre che un allenatore bravo

  • By archimede, 7 agosto 2012 @ 09:19

    Concordo con coriaceo. Le dimissioni, che posso essere anche respinte, sono un atto dovuto a tutta la pallanuoto femminile in queste situazioni, come sarebbero un atto dovuto anche quelle dei relativi consiglierei federali, anche se in scadenza mandato. Altri sono andati via per molto meno. Ma Conti è uomo vero, e lo farà.

    RISPONDE MARIO CORCIONE: Allora avrebbe dovuto farlo anche Rudic dopo il flop agli Europei della stessa squadra che adessa ha vinto il girone eliminatorio a punteggio pieno. Non l’ha fatto, ovviamente, perchè lui sa benissimo – come tutti coloro che s’intendono di sport – che in questo tipo di manifestazioni, visto il grande equilibrio, oggi puoi arrivare primo, domani ottavo. Con gli stessi giocatori.

  • By numeri, 7 agosto 2012 @ 10:40

    volevo solo ricordare che il ns. setterosa era la squadra con l’eta’ media piu’ alta..ca 26/27,tra le piu’ giovani russia,spagna ed ungheria….meditate

  • By Nostradamus, 7 agosto 2012 @ 11:37

    Sig. Corcione paragona un Europeo di preparazione ad un Olimpiade verso la quale era stato indirizzato un intero anno di lavoro?

  • By ippolito, 7 agosto 2012 @ 15:54

    Signor Corcione, lei in linea di principio sottintende una cosa giusta, ovvero che gli allenatori vanno lasciati lavorare. Ma vanno lasciati lavorare in vista di un obiettivo. Non esiste nello sport alcun obiettivo maggiore dei Giochi, e Conti ha potuto lavorare come voleva, con una disponibilità di mezzi e di altro che nemmeno Formiconi quando vinse l’oro disponeva. Ricordiamo il suo numeroso e criticatissimo staff, gli stages oltreoceano etc etc. Inutile dire che il fallimento è di tutto lo staff federale dirigenti compresi, ma Conti è l’emblema della disfatta. la vittoria europea è una tappa verso le olimpiadi e si si vince la prima e si perde la seconda è disfatta, e il paragone con la Croatia è decisamente improprio e superficiale. Lei è solitamente giustamente critico con alcune scelte federali, perchè oggi si ostina a difendere ciò che non è difendibile? Perchè mai a Conti deve essere riservato un trattamento differente da tutti coloro che lo hanno preceduto al maschile e al femminile? Per finire sono d’accordo con Archimede: sarà lo stesso CONTI a dimettersi

    RISPONDE MARIO CORCIONE: se si è sbagliato in passato esonerando tecnici che dovevano rimanere al loro posto (Maugeri è l’esempio più eclatante) perchè si deve continuare a sbagliare?

  • By cristian, 7 agosto 2012 @ 18:25

    Anche io penso che Conti debba dimettersi prima che lo facciano gli altri. Si può fare un sondaggio su questo argomento?

  • By strunz, 7 agosto 2012 @ 21:15

    RAGAZZI ABBIAMO VINTO SOLO CON LA GRAN BRETAGNA!!!!!!! RENDIAMOCI CONTO CHE ABBIAMO FATTO VERAMENTE UNA BRUTTA FIGURA! MA COME SONO STATE PREPARATE LE RAGAZZE??

  • By roseas, 7 agosto 2012 @ 22:20

    Nello sport sono i risultati che contano……sono poi di 20mesi che si lavora per le olimpiadi riducendo ad una barzelletta. Il campionato. E’ una figuraccia si lotta per il 7 posto. Squadra con eta’ media 24/25la poi alta di tutta le olimpiadi…..quale Italia giovane……..si non si hanno le pallenrl rischiare con le giovani…tanto bene che ci va chiudiamo al 7 posto. L’lnserimento di due atlete che hannoescluso due campionesse europee hanno portato qualcosa in poi o meno perché. Cambiare? Aldilà delle chiacchiere rimane una grandissima delusione.

  • By pelle figlio di apollo, 7 agosto 2012 @ 22:23

    …Bianconi,su cui si poggiavano molte speranze,e’ stata inesistente…forse la pelle gli ha rubato spazio e sicurezze,per non parlare di Emmolo,impalpabile,e per favore basta con il discorso dell’esperienza,da noi molte hanno già’ giocato mondiali,europei e giochi olimpici…nella squadra spagnola ed ungherese ci sono moltissime esordienti….eravamo vuote e con una condizione approssimativa,forse conti ha seguito le tabelle del prof.bonifazi…alla fine in Italia contano i numeri e noi abbiamo battuto solo GB….siamo stati ridicoli…il coach si dimetta,ma in italia nessuno si dimette!

  • By carlo, 7 agosto 2012 @ 23:42

    Ciao a tutti, se qualcuno ricorda, sono il DEMENTE che in occasione degli ultimi europei femminili auspicava l’ opportunità di cambiare il portiere a partita in corso (se no perchè portarlo ?)Mi sembra che, almeno nelle fasi preliminari queste olimpiadi siano state infestate, in campo maschile e femminile, da tecnici DEMENTI visto che le sopstituzioni sono state numerose. Kemeny (un Demente che ha vinto 3 olimpiadi) in una partita ha sostituito i portieri per ben due volte. Gli unici sani di mente sono il coach del nostro setterosa ( e nell’ ultima partita anche la sua vice) che ostinatamente hanno tenuto tra i pali Elena Gigli anche quando questi era visibilmente in confusione mentale (partita con la Cina andava cambiata do tre minuti del primo tempo dopop una assurda palombella, intanto quinte o settime pari siamo). Con questo non voglio addossare la mancata qualifificazione ai quarti alla Gigli che in un paio di gare è parsa abbastanza reattiva. Voglio solo denunciare una forma mentis tutta italiota per cui è mehlio non rischiare a cambiare. 1° P.S. Ma qualcuno la fa lavorare di gambe la Gigli che esce solo di braccia e ahlmè và sulla palla semmpre a due braccia ? 2° P.S. Perchè snobbare la World League in Cina portando la nazionale 93 mentre tutte le altre U.S.A in testa hanno portato la nazionale maggiore ?

  • By cattive abitudini, 8 agosto 2012 @ 08:39

    durante i vari raduni ad Ostia gli Usa e la Cina ci facevano un baffo…ci siamo dimenticati di portarci dietro gli arbitri di queste amichevoli,dove gli Usa in una partita hanno avuto ben 1 esp. a favore,…dovevamo allargare lo staff..

  • By saggio, 8 agosto 2012 @ 10:03

    Per favore non entriamo in merito a cose di ordine tecnico e tattico perchè non si finirebbe mai. La realtà è che gli anni 2008-2012 li abbiamo letteralmente buttati tra i cambi (insensati) di allenatori, senza una linea chiara come se l’esperienza non ci avesse isegnato nulla. Adesso ci attendiamo tutti un mea culpa e le dimissioni non solo di Conti, ma anche di chi è deputato alla sua gestione

  • By ULuisim, 8 agosto 2012 @ 18:32

    Non capisco perché si ostina a non spiegare il perché della cancellazione delle mie riflessioni scritte questa notte. Eppure leggendo tutti gli altri non mi pare che sia stato particolarmente tignoso verso chi ha distrutto un sogno e vanificato rinunce e sacrifici di 13 atlete.

    RISPOSTA: Legga meglio il suo commento e si accorgerà che – come tanti altri che ho dovuto cancellare – non era pubblicabile perchè offensivo. Si possono esprimere opinioni senza andare al di là delle righe: in questo caso i commenti non vengono cancellati. In caso contrario sì.

  • By carlo, 8 agosto 2012 @ 21:04

    Oggi pomeriggio un altro Pazzo a bordo vasca ha sostituito il suo portiere a fine secondo tempo ed ha passato il turno nel quarto maschile tra Serbia e Australia. Ora vediamo se domani vogliamo difendere il settimo posto facendo giocare la Gorlero solo negli ultimi tre minuti.Una piccola riflessione sulla Di Mario della quale non discuto assolutamente le capacità tecniche e caratteriali ma proprio inragione di queste ultime non mi sembra assolutamente la giocatrice adatta a far crescere un gruppo.Il ruolo che lei dovrebbe ricoprire dovrebbe essere quello che la Dravuz ha nella nazionale magiara. La nostra Tania al contrario mi sembra voler costantemente catalizzare il gioco su di sè.

  • By Vittoria, 9 agosto 2012 @ 17:47

    …”voglio lasciare questa piscina a testa alta”(conti)……Scolpite nel marmo,senza vergogna

  • By gigi ferretti, 9 agosto 2012 @ 17:48

    ho letto le dichiarazioni di conti,non ditemi che verra’riconfermato !!!!!!!! non sarebbe leale e neanche corretto per gli altri tecnici che per molto meno sono stati esonerati,lui stesso dovrebbe avere dignita’ assumersi le responsabilita’ e dimettersi ,punto,avete sentito pino porzio(grande allenatore)adesso non bisogna cercare alibi e andare a fondo a cio’che non e’andato,e alla fine ci sara’la resa dei conti ,come e’giusto che sia …….

  • By Silvia Bosurgi, 10 agosto 2012 @ 02:32

    Beh buonasera a tutti…….mio figlio mi ha svegliato e non avendo sonno mi sono messa a leggere qualche commento. Io penso che molti di voi ,intanto per il solo fatto di firmarvi con un nomignolo non depone a vostro favore,e poi sono tutti bravi a salire sul carro dei vincitori come qualche mese fa!……..credetemi che non e’ facile giocare un olimpiade e dopo che hai perso e sei uscita ai quarti pensi solo a scappare via lontano e sicuramente non vorresti mai giocare una o piu’ partite che non hanno valore!! X quanto riguarda le scelte tecniche credo che si puo’ sbagliare come e’ stato in passato e come sara’ in futuro, ma sono del parere che massacrare sempre tutti in modo eccessivo non lo trovo corretto perche’ x quanto giovani o meno giovani hanno sacrificato anni della loro vita x questo splendido sport che amo! Scusate ma non sonoriuscita a tacere ancora una volta! Ciao Mario complimenti sempre x il tuo lavoro. Una bacio silvia

  • By cara bosurgi, 10 agosto 2012 @ 12:47

    onestamente non ho letto commenti durissimi,lo stesso failla,stranamente,ha trovato mille giustificazioni.Ricordo che per Maugeri e Fiori i commenti dei forum e dello stesso failla erano ben più’ duri e colorati,nonostante i risultati non fossero scadenti come questi ultimi;d’accordo per i nickname,ma come ben sa il ns. ambiente e’ molto piccolo e velenoso e non mi dica che Lei non ha mai contestato alle spalle i suoi all….xche’ non ci credo.abbracci

  • By lucio, 11 agosto 2012 @ 10:03

    Non si può ripartire sognando una medaglia in Brasile, dopo avere investito molto su questo staff e questo allenatore che, nonostante la serietà e l’impegno profuso, hanno fallito in maniera eclatante. Concordo con la Bosurgi che troppo facilmente si sale sul carro del vincitore e facilmente ci si scende e concordo anche che Maugeri, che ha ottenuto risultati migliori è stato ingiustamente trattato molto peggio. Ma adesso cosa vogliamo fare? Ripercorrere starde già percorse? Sembra una follia. Forse dare poteri più ampi a Campagna, come una sorta di direttore generale della pallanuoto mshile e femminile non sarebbe un’idea sbagliata. Purchè gli si dia carta bianca e non lo si condizioni nelle scelte di uomini e strategie. Ma adesso, per favore, voltiamo pagina!

  • By roseas, 12 agosto 2012 @ 10:12

    La nazionale giovanile femminile anni 89 e 91 hanno vinto nel 2008 e 2009 due ori europei ed 1 argento. Abiamo costruito tanto….Coni dice: biniamo un nuovo ciclo.. Dopo le 91nessun titolo giovanile e neanche podio…il vuoto.

  • By roseas, 12 agosto 2012 @ 10:15

    Conti: iniziamo un nuovo ciclo..

  • By Rocco, 12 agosto 2012 @ 14:58

    Perché nessuno dice che le Olimpiadi la squadra femminile le ha perse 20giorni prima di partire………se qualcuno capisce di pallanuoto dovrebbe essersi accorto che l’inserimento di due atlete ha comportato il cambio di tutto il giuoco.

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